Anime di ferro - Nicola Manzò Scrittore

Nicola Manzò
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Anime di Ferro
Le indagini di Benny Troiano
Sinossi
Benny  è un orfano che ha vissuto con le suore dal suo primo anno di vita.
Già all'età di 8/9 anni, essendo uno spirito libero ed impavido, se ne va girando da solo per le strade della vecchia città di Napoli scappando dal convento dell'Annunziata.
La sua passione sono i pastori di S.Gregorio Armeno e proprio lì incontrerà don Gerardo Troiano che lo adotterà dandogli un mestiere ed il proprio cognome e lasciandogli, alla sua morte, la piccola bottega di pastoraio.
Benny ha un talento innato per la scultura e lavora col padre fino all'età di 18 anni dopodichè decide di entrare in polizia, malgrado il dispiacere di papà Gerardo. Quì conoscerà l'ispettore Caruso suo superiore che diventerà suo amico per la vita. In breve tempo l'intelligenza e le capacità di Benny si mettono in mostra e diviene ispettore del nucleo investigativo del commissariato Posillipo.
La sua ragazza Brunella, incinta, viene però violentata ed uccisa da tre balordi della Napoli bene. Benny, distrutto e assetato di vendetta, darà le dimissioni e si metterà in cerca degli assassini nonostante l'opposizione ferma del suo amico Oreste Caruso che non vuole che si rovini la vita e la sua brillante carriera di poliziotto.
Ma Benny è tosto ed irremovibile. Ha ormai elaborato il suo immenso dolore trasformandolo in odio puro, nulla lo fermerà. Questo lo sa bene anche il suo amico Caruso che farà di tutto per trovare per primo i tre balordi e metterli dietro le sbarre. Ma Benny è vissuto e cresciuto tra i vicoli e tra la gente che vi abita da sempre, per cui  riuscirà a trovarli per primo, ammazzandoli uno ad uno e poi costituendosi nelle mani del suo amico così come gli aveva promesso.
Sconterà per buona condotta e per le continue intercessioni del suo amico Caruso,  circa 15 anni dei 24 ascrittigli, al Carcere di Poggioreale, soprannominato l'inferno dei vivi, e ne uscirà un uomo ancora più chiuso, scontroso e introverso di prima.
Ha preso a bere birra e a fumare senza controllo e spesso si addormenta lungo la strada, sulle panchine o in qualche vicolo e viene ripescato dal suo amico commissario dietro segnalazione di vigili o colleghi.
La neo ispettrice Mancini, innamorata non corrisposta di Benny e il commissario Caruso sono i suoi angeli custodi e, per cercare di riportarlo alla sua nuova vita, lo coinvolgono, suo malgrado, in un caso di omicidio a scopo di furto. Una collezione di rarissimi pastori del 700 napoletano è stata trafugata dalla casa di un famoso antiquario partenopeo.
Benny allora si sostituisce alla Mancini che si era offerta volontaria per una pericolosissima missione sotto copertura nel mondo dei trafficanti di opere d'arte e dopo varie peripezie e false piste riesce prima da infiltrato e poi da investigatore a venire a capo del furto e successivamente dei delitti che questo caso si porta appresso. La verità però, lascerà i tre amici con l'amaro in bocca.
Tornerà così ai suoi pastori con cui parla spesso ed alla sua amica Mammarella una vecchia prostituta che lui tratta come una mamma e nella quale ha trasferito tutti i suoi affetti più cari.
Ma un'altra indagine è dietro l'angolo...
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